Ideazione e realizzazione: Rosalia Capitanio Organizzazione e assistenza tecnica: Adriana Mazzola Narratrice: Rosalia Capitanio Esecuzione musiche degli Abies Alba: Nicola Odorizzi
Spazio scenico: teatri, biblioteche, aule etc.
Esigenze tecniche: area scenica di 4 metri x 3 corrente elettrica 220V
Tempi di preparazione : 1 ora e 30 minuti
Durata: 45 minuti circa
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 leggende trentine d'altri tempi
Tre i racconti scelti per questo spettacolo; essi provengono da diverse zone montane:
dalla val di Fassa il primo, intitolato “Cianbolpin”, dal Col di Lana (Bellunese) “Le tre gobbette”, dal Primiero “Il Mazzarol”. Anche se di varia provenienza, in tutti vi è come sfondo la montagna con una specifica morfologia e con un preciso immaginario. Il primo racconto tratta di un incontro tra un pastore ed una fata della montagna, il secondo narra di tre donnine di un maso sperduto a cui tutti si rivolgono, poiché attraverso tre semplici risposte dispensano i consigli più giusti. L’ultimo ha come ambientazione l’interno di una strana roccia, sede segreta di un omino tutto rosso e piuttosto intrigante ma abile produttore di prodotti caseari. Tutti i personaggi delle storie vengono caratterizzati con l’animazione di vecchi oggetti, a cui la narratrice fornisce un timbro di voce del tutto originale. La musica accompagna di volta in volta i momenti più salienti delle leggende: i vari brani sono tratti dal repertorio del gruppo trentino Abies Alba, che da vari anni conduce ricerche nel campo della musica popolare.
I racconti sono liberamente tratti da: "Le dolomiti nella leggenda" di Ulrike Kindl e da
"Le più belle leggende del Trentino" di Giovanna Borzaga.
Sottoposto all’attenzione del comitato di valutazione progetti per “2002 Anno Internazionale delle Montagne” della Provincia Autonoma di Trento, lo spettacolo ha ottenuto il riconoscimento per l’ utilizzo del Logo, che si trova ora stampato sul materiale informativo.
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